Adinolfi interrogato: “Arrestato prima di andare a giocare alle WSOP”

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La vicenda che ha visto come protagonista Mario Adinolfi si arricchisce di un nuovo episodio a dir poco curioso. Il noto politico, che vanta nella sua vita anche qualche risultato nel poker live, è stato di recente arrestato. Il caso che lo vede al centro delle cronache è quello relativo alla cosiddetta Scommessa Collettiva. Si tratta di un circuito attraverso il quale venivano raccolte somme importanti con la prospettiva di guadagnare attraverso il gioco online. Naturalmente, dopo le prime denunce, si è giunti alla fine di questo progetto, con le manette che sono scattate in maniera inevitabile.

Adinolfi, insieme al suo team, aveva promesso facili guadagni grazie alle scommesse sportive. Tuttavia, si trattava di un metodo che non poteva reggere le garanzie di cui sopra. Nel frattempo, però, dopo l’arresto l’ex parlamentare è stato ascoltato dal Gip. E nel corso dell’interrogatorio è venuta fuori una frase che ha già fatto discutere l’opinione pubblica. Anche perchè in ballo viene tirato proprio il poker, grazie al quale il fondatore del Popolo della Famiglia ha ottenuto delle discrete vincite.

Mario Adinolfi e la risposta al gip

Il giudice per le indagini preliminari ha chiesto, durante l’interrogatorio, come sarebbe stato possibile recuperare le somme prelevate in maniera ingannevole a chi ha partecipato al progetto Scommessa Collettiva. La risposta che Mario Adinolfi ha fornito è stata a dir poco particolare. E c’entra il mondo del poker, una delle sue grandi passioni che non ha mai saputo tenere nascoste.

Eccola nel dettaglio: “Io i soldi li restituirei, se mi faceste andare a giocare a poker. Sarei andato al Main Event delle World Series of Poker, ma mi avete arrestato prima”. Una risposta che ha sicuramente lasciato sbigottiti gli inquirenti. Inoltre questa replica ha fatto perdere all’ex parlamentare un’occasione per ottenere l’uscita dal carcere. Senza dubbio, però, Mario Adinolfi continua a far parlare di sé.