Betting: i 5 errori più comuni

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Come abbandonare delle brutte abitudini per ottenere dei profitti.

Siete alla ricerca di un metodo infallibile, capace di farvi guadagnare immediatamente e senza particolare sforzo? Fermatevi! L’avete trovato proprio qui su Abet!
Non siamo in preda a deliri di onnipotenza né ci siamo bevuti il cervello, non abbiamo trovato il Sacro Graal delle multiple o talismani miracolosi.
Oggi vi mostriamo come è possibile ottenere un guadagno certo e verificabile perdendo delle brutte abitudini che fanno purtroppo parte di un gran numero di giocatori (il più delle volte per sufficienza o addirittura in modo inconsapevole) .

1 – Utilizzare un solo bookmaker.

Questa è molto semplice quanto ovvia. Quando desideriamo acquistare qualcosa di generico, che ha lo stesso valore qualsiasi sia il negozio che prenderà i nostri soldi, l’unica discriminante per noi sarà il prezzo: ad esempio acquisterò quel particolare modello di smartphone nel negozio più conveniente, al prezzo più basso. Perché dovrei buttare dei soldi?
Sappiamo che possiamo scegliere tra più opzioni ed ottenere un vantaggio, se non lo facciamo è solo per pigrizia.
Il mondo del betting non è un’eccezione; il “prezzo più conveniente” è la quota più alta. Se sarà il bookmaker inglese ad offrirla investirò lì i miei soldi, se sarà il sito irlandese utilizzerò quest’ultimo.
Anche se possono a prima vista sembrare dei valori minimi, nel lungo periodo scommettere su quota 2,00 invece che su quota 1,91 darà valore ulteriore al rendimento.
I vantaggi non finiscono qui. Vi sono mercati che è possibile giocare solo su alcuni bookie e non su altri, possiamo avere accesso a un maggior numero di dirette se amiamo scommettere Live e, perché no, potremmo anche usufruire di un maggior numero di promozioni.

2 – Utilizzo scorretto delle statistiche.

Lasciando per ora da parte l’interpretazione delle statistiche, è frequente che per sufficienza ci si affidi a statistiche non aggiornate, sbagliate oppure non omogenee.
Durante l’analisi di un evento è molto importante valutare lo stato attuale dei partecipanti. Potremmo essere appassionati di tennis e quindi conoscere le qualità di tantissimi giocatori: questo non è sufficiente per prendere una decisione di puntata, dobbiamo monitorare costantemente le performance degli atleti per riconoscere in tempoflessioni e periodi di grande forma.
La chiave è essere sempre aggiornati.
Altro errore comune è utilizzare statistiche non relative all’evento. Così come le statistiche sul tennis relative ai match sull’erba non sono utilizzabili per i match su terra battuta, le statistiche di campionato non andranno mai bene per le partite di coppa.
Saremmo tentati di utilizzarle perché “i valori sono quelli più o meno” e perché magari non riusciamo a reperire sufficienti informazioni sull’evento. Questa riflessione ci accompagna al prossimo errore.

3 – Scommettere su ciò che non si conosce.

Una delle conseguenze negative dell’abitudine al rischio e della specializzazione su un determinato tipo di evento e quota, è la tendenza a sottostimare le differenze tra eventi.
Potremmo essere tentati da scommettere su un evento apparentemente simile a quelli che giochiamo usualmente, ma del quale in realtà non sappiamo nulla.
Forti delle nostre statistiche personali, potremmo credere di avere le stesse percentuali di vittoria che abbiamo quando giochiamo eventi a noi noti, studiati, e sui quali siamo costantemente aggiornati. Il consiglio è quello di avere una stima maggiore del proprio lavoro di analisi.

4 – Assenza di obiettivi.

Per avere un profitto a lungo termine è essenziale seguire un piano. Questo deve prevedere delle regole di puntata (tipo di scommessa, tipologia evento, quote ect) da seguire scrupolosamente e senza eccezioni.
Il lungo termine è però un obiettivo difficile da inquadrare: è molto utile (e probabilmente indispensabile nella maggior parte dei casi) avere degli obiettivi intermedi, degli step da superare grazie al lavoro e ai miglioramenti che si possono ottenere soltanto monitorando le proprie statistiche.

5 – Incoerenza nelle puntate.

Questo errore consiste nella mancanza di riflessione, nella fiducia limitata alla propria analisi e nell’essere poco decisi.
Facendo un semplice esempio, immaginiamo che una partita di calcio della Serie B abbia per noi alta probabilità di terminare in pareggio e alto valore sulla puntata. Vogliamo giocare il segno X a quota 2,90.
Siamo arrivati a questa conclusione analizzando la partita, considerando quindi probabile che nei 90’ vi saranno scarse emozioni e che sia un risultato accettabile per entrambe le squadre.
Sappiamo che se perderemo la scommessa sarà per 1-0 o 0-1, più difficile con altri risultati.
In questa situazione abbiamo lavorato bene, ma abbiamo sbagliato mercato.
Perché non scegliere una quota più alta, X-Under2,5 a quota 4,00?
Stiamo lasciando per strada tantissimo valore seguendo a metà il nostro lavoro. Davvero abbiamo paura di una partita con 4 gol, del pareggio 2-2 che ci farebbe perdere la scommessa? Questo non ha senso! Prima di puntare è importante verificare su quale mercato otterremo il maggior valore.

Questi errori sono molto comuni ma molto semplici da correggere; la valenza di queste riflessioni è auto-evidente per chiunque li commetta ancora.
Interrompendo immediatamente con queste brutte abitudini abbiamo la certezza di ottenere dei miglioramenti nelle nostre statistiche e quindi nei guadagni.

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