Può una mano di un torneo di poker far discutere tutta la community internazionale? Assolutamente sì. A maggior ragione se si tratta della prima mano di un intero torneo, in cui tre giocatori sono addirittura chiamati ad andare ai resti. Questo è ciò che è successo in un evento delle WSOP 2026, ovvero il NLHE da 2.500 dollari di buy-in. E a rendere il tutto ancor più spicy ci pensa il fatto che al centro del contendere c’è anche il nostro Dario Sammartino.
Tuttavia, il protagonista più chiacchierato – e in un certo senso attaccato – è un altro giocatore. Il suo nome è Michael Moncek, il suo nickname è “Texas Mike” e la sua colpa è quella di aver mandato resto pochi secondi dopo lo “shuffle up and deal”.
WSOP 2026, all in alla prima mano: di mezzo c’è Sammartino
Michael Moncek si è iscritto al torneo NLHE da 2.500 dollari alle WSOP 2026. Fin qui niente di strano, se non ci fosse tutto il contorno. Il player americano, infatti, era impegnato anche nel Poker Players’ Championship da 50k, evento in pieno svolgimento. Un caso, neanche così raro negli ultimi tempi, di multitabling live. “Texas Mike” si è iscritto in late reg e ha lasciato lì il suo stack.
Moncek si è seduto per la prima volta al tavolo con uno stack da appena 14 big blinds. La sua decisione è stata secca e quantomeno bizzarra: all in in the dark, senza neanche spillare le sue carte. Alla sua sinistra c’era Dario Sammartino, che per via di una dinamica poco convenzionale ha reshovato con A-6 off. Per concludere, il britannico Brandon Sheils ha mandato a sua volta i resti con coppia di Re.
Lo showdown vede Moncek in gioco con 9-7 di cuori. Il board, come spesso accade nel poker, si rivela poco meritocratico. Oltre a due Jack cascano un Cinque, un Otto e un Sei che fanno chiudere la scala a “Texas Mike”. Sammartino è ovviamente eliminato, mentre lo statunietense fa triple up.
Non si sono fatte attendere le polemiche. In primis nei confronti di Moncek, il quale ha fatto una giocata sicuramente discutibile, seppur consentita. Ma gli attacchi sono stati rivolti soprattutto all’organizzazione delle WSOP 2026. Questo torneo, infatti, è in modalità unlimited re-entry, che è poco gradita ai giocatori.






