La SEC e la coreana FSS si incontrano per parlare (anche) di criptovalute

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Incontro SEC - FSS

Le SEC e la FSS si incontreranno a gennaio 2024. Per la precisione, è previsto un faccia a faccia tra il presidente della SEC,  Gary Gensler, e il presidente della FSS, Lee Bok-Hyun. A rivelarlo, è stata la testata coreana Chosunbiz.

Si tratterà di un evento cruciale, se non altro per l’importanza ricoperta da SEC e FSS. Infatti, la SEC (Security Exchange Commission), è il massimo organo di vigilanza finanziaria degli Stati Uniti. Mentre la FSS (Financial Supervisory Service) è il massimo organo di vigilanza della Corea del Sud.

Ma l’incontro risulterà cruciale anche per alcuni sottintesi. E’ infatti più che intuibile che tra i temi trattati spiccherà la regolamentazione delle criptovalute, visti i cambiamenti in atto e le prese di posizione recenti (e innovative) della Corea del Sud. 

Un incontro storico

L’incontro è storico nel senso più genuino del termine. E’ la prima volta che il vertice della SEC e l’omologo sudcoreano si incontrano. Ma è storico anche in virtù del peculiare momento che i due paesi stanno vivendo dal punto di vista finanziario, e più precisamente dal punto di vista di chi investe in criptovalute. 

La SEC sta decidendo se approvare o rifiutare gli ETF spot sul Bitcoin proposti da Blackrock, Fidelity e altre autorità del risparmio gestito internazionali. Una decisione importante, che risente da un lato dalla domanda crescente di strumenti di questo tipo, e dall’altro della prudenza necessaria per un organismo così colmo di responsabilità come la SEC.

La FSS è stata coinvolta in un pacchetto di norme a difesa degli investitori delle criptovalute. Un pacchetto corposo, che procede dalla necessità di intervenire in un contesto parecchio sensibile. La Corea del Sud è infatti uno dei più grandi mercati crypto al mondo, ma anche uno dei meno regolamentati. Da qui, il susseguirsi di alcuni scandali finanziari che hanno generato immense perdite per i trader di ogni ordine e grado.

Tanta carne al fuoco per la SEC e la FSS

La tempistica dell’incontro è particolare e fa pensare che tra gli argomenti principali figurerà proprio la regolamentazione crypto. Tutto ciò al netto delle dichiarazioni ufficiali, che parlano della necessità di cooperare ad alti livelli. 

Gary Gensler potrebbe interrogare il suo omologo sulle iniziative appena adottate, e quindi indagarne l’utilità anche per il contesto statunitense. La domanda di regolamentazione è sempre più intensa, e giunge persino dagli operatori del mercato crypto. E’ anche una domanda destinata a salire, se è vero – come molti pensano – che in breve tempo la SEC potrebbe approvare i nuovi ETF sul Bitcoin.

Una loro approvazione porterà certamente nuova linfa al mercato crypto, causerà un aumento radicale dei player in campo. Insomma, paradossalmente, potrebbe fungere da fattore di destabilizzazione. Destabilizzazione che la SEC, in quanto organo di vigilanza, punta a evitare. 

Cosa aspettarsi dall’incontro

Molti, tra coloro che auspicano una regolamentazione più corposa e soprattutto specifica, potrebbero plaudire all’incontro tra SEC e FSS. Si potrebbe avvertire anche un certo entusiasmo, e percepire l’evento come l’assaggio di un giro di vite, il prodromo di un cambio di passo importante.

Tuttavia, la notizia va letta alla luce del comportamento che la SEC ha tenuto fino a questo momento. Un comportamento prudente, teso a mantenere una certa autonomia e ad agire prescindendo dall’umore dei mercati. Basti pensare alle richieste, forse un po’ pelose, di alcune piattaforme che chiedevano una regolamentazione ancora più specifica, magari a partire da strumenti circoscritti.

Dunque, se l’incontro porterà dei frutti, è lecito pensare che questi possano manifestarsi solo tra qualche tempo. Insomma, all’orizzonte non si intravede – per ora – l’adozione da parte della SEC di un impianto normativo ultra-specifico e dedicato esplicitamente al mondo delle criptovalute.