Ddl Mirabelli choc: dal 2020 un tetto a 55mila punti gioco, stop a puntate con banconote, monete o moneta elettronica

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Le disposizioni contenute nel DDL presentato in commissione dal senatore PD Franco Mirabelli.

Il senatore del Pd Franco Mirabelli ha presentato il Ddl ed emendamenti al decreto dignità sul gioco. “Il nostro obiettivo – spiega Mirabelli – è ridurre la domande e l’offerta di gioco. Certo, si deve intervenire sulle pubblicità e sulle regole, così da garantire una magiore qualità dell’offerta di gioco, ma si devono anche ridurre i volumi e i punti di vendita del gioco”.

Il ddl si configura come una serie di disposizioni per il riordino dell settore dei giochi pubblici, con attenzione al prelievo fiscale e alla razionalizzazione dei provvedimenti sui singoli giochi. Nella relazione che accompagna il DDL si legge che “Le misure introdotte dal disegno di legge, molte delle quali frutto delle proposte avanzate in sede di Conferenza unificata sono mirate a:
– tutelare i minori dalla pubblicità dei giochi
– recuperare i fenomeni di ludopatia e a contrastare il gioco d’azzardo patologico
vietare la pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive e, in particolare, in occasione della trasmissione di eventi sportivi in diretta.

Inoltre, lo scopo ultimo del provvedimento consiste nel diminuire progressivamente la domanda e l’offerta dei giochi, passando per diversi punti:
– normativa più stringente per le regole di esercizio dell’attività di offerta di giochi e di comportamento nei punti di gioco
– introduzione dell’obbligo di identificazione del giocatore al fine di evitare l’ingresso nei punti di gioco dei minori
– potenziamento degli strumenti di contrasto all’illegalità e alla tracciabilità dei capitali
– definizione puntale delle fonti di regolazione dei diversi aspetti legati all’imposizione e ad armonizzare aggi e compensi spettanti ai concessionari
– riordino della disciplina dei controlli e dell’accertamento dei tributi gravanti sui giochi, nonché il sistema sanzionatorio.

Sulla progressiva riduzione dell’offerta, è spefcificato che “a decorrere dal 1° gennaio 2020, i punti di offerta di gioco certificati in tutto il territorio nazionale nei quali potranno essere presenti awpr sono fissati in 55.000 di cui:
a) 27.000 bar
b) 10.000 tabacchi
c) 2.800 sale vlt
d) 200 sale bingo
e) 10.000 agenzie o negozi
f) 5.000 punti vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici”.

Importante sottolineare che nel DDL Mirabelli è previsto che dal 1° gennaio 2020, il gioco sarà consentito esclusivamente attraverso l’utilizzo della “Carta nazionale dei servizi o della carta dell’esercente o della tessera sanitaria. A decorrere dalla medesima data sarà vietato l’utilizzo degli apparecchi awpr mediante utilizzo di monete, banconote e di qualsiasi altra forma di moneta elettronica”.
Stay tuned…

Fonte: Agimeg

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