WSOP 2018: Cada non molla e Dyer vola via nel count, in sei vanno al day 9

0
712

[RexpansiveSection section_name=”” color_bg_section=”” image_bg_section=”” id_image_bg_section=”” video_bg_url_section=”” video_bg_id_section=”” video_bg_url_vimeo_section=”undefined” dimension=”full” margin=”” layout=”fixed” block_distance=”0″ full_height=”” custom_classes=”” section_width=”” responsive_background=””][RexpansiveBlock id=”block_0_0″ type=”text” col=”1″ row=”1″ size_x=”12″ size_y=”2″ color_bg_block=”” image_bg_block=”” id_image_bg_block=”” type_bg_block=”” photoswipe=”” linkurl=”” zak_background=”” zak_title=”” zak_side=”” zak_icon=””]

Alle WSOP 2018 il main event si infiamma subito nella discesa del tavolo finale. Sono rimasti in sei dopo il day 8 a lottare per il bracciale, con Michael Dyer in fuga assoluta nel count. Cada short ma non molla. 

Dai nove a sei preveda lo schedule del day 8. Così è stato nella prima discesa del tavolo finale al main event WSOP 2018. Neanche il tempo di avere la composizione della volata al titolo, che il torneo ha ripreso il suo corso. E il day 8 sembra indirizzare, almeno per il momento, la vittoria verso Michael Dyer che scappa in fuga nel count. Impressionate il suo stack e il suo ritmo, a quota 156.500.000 pezzi. 

Joe Cada è invece l’esempio lampante del grande campione che non molla. Dopo aver iniziato bene il tavolo finale superando i 36 milioni di pezzi, ha subito un netto calo nel finale e con 29.275.000 chips proverà a risalire la china verso il secondo titolo mondiale della sua carriera. Basta un raddoppio per mettere paura a tutti. Da uno che il main event lo ha vinto, ad un altro giocatore che il final table lo ha sfiorato nel 2016.

Si tratta di John Cynn. Due anni fa chiuse all’undicesimo posto, mancando di pochissimo l’ultimo “treno” di November Nine nella storia delle WSOP. 24 mesi prova a riprendersi con gli interessi quanto mancato e con  61.550.000 è terzo nel count. Davanti a lui, oltre al leader, troviamo anche Nicolas Manion. Partito come leader, scende in maniera netta, ma a pur sempre 72.250.000 chips dentro la busta.

Completano poi il field verso il day 9 del main event WSOP 2018, Tony Miles e Aram Zobian. Il primo prova a non scivolare verso il basso con 57.500.000 pezzi, mentre Aram vive una giornata di alti e bassi, imbustando 16.700.000 unità. Il tutto quando il gioco riprenderà dal livello 39: 500K-1M ante 150K. 

Come detto in 9 sono tornati per il main event WSOP 2018. Il primo ad avviarsi alle casse è Antoine Labat che maledirà a lungo la coppia di Re. Infatti il francese finisce ai resti vs Q-Q di Artem Metalidi e l’ucraino pesca una dama al flop. Per il transalpino nono posto e 1 milione di dollari. Lo stesso giocatore dell’Est Europa però non avrà vita lunga in questo evento e così alla mano #37 vede la sua coppia di cinque superata dal colore di Aram Zobian con K-Q. 

Dieci mani dopo abbiamo anche il settimo classificato. Colui che sbolla il day 9 è Alex Lynskey. Mano molto simile alla precedente, con Alex che si presenta con 6-6 e il suo rivale che snappa con K-Q: in questo caso Cynn centra la scala e per il settimo classificato ci sono 1.500.000 di dollari. Carte in aria con il day 9 a partire dalle 2.30 del mattino in Italia. 

Il count: 

Il count ufficiale

  1. Michael Dyer 156,500,000
  2. Nicolas Manion 72,250,000
  3. John Cynn 61,550,000
  4. Tony Miles 57,500,000
  5. Joe Cada 29,275,000
  6. Aram Zobian 16,700,000

[/RexpansiveBlock][/RexpansiveSection]