La Lega salva il poker live e prova trattare per il ban pubblicità dell’online

0
725

[RexpansiveSection section_name=”” color_bg_section=”” image_bg_section=”” id_image_bg_section=”” video_bg_url_section=”” video_bg_id_section=”” video_bg_url_vimeo_section=”undefined” dimension=”full” margin=”” layout=”fixed” block_distance=”0″ full_height=”” custom_classes=”” section_width=”” responsive_background=””][RexpansiveBlock id=”block_0_0″ type=”text” col=”1″ row=”1″ size_x=”12″ size_y=”2″ color_bg_block=”” image_bg_block=”” id_image_bg_block=”” type_bg_block=”” photoswipe=”” linkurl=”” zak_background=”” zak_title=”” zak_side=”” zak_icon=””]

Il ministro Ministro per gli Affari Regionali Erika Stefani, eletta nelle fila della Lega Nord, annulla il ddl contro il poker live. Sempre dal “Carroccio” provano a far ragionare i 5 Stelle sul ban della pubblicità per il gioco online. 

Un passo avanti e un altro mezzo a seguire. La Lega prova a cambiare le carte in tavola per il poker live e per il gioco online che rischia di sprofondare con il ban sulla pubblicità previsto nel Decreto Dignità. Esultano sicuramente i circoli, che temevano una chiusura bis, dopo la caccia alle streghe nel settembre del 2009. Dovranno ringraziare il ministro per gli Affari Regionali Erika Stefani. 

Stefani, eletta con la Lega, ha infatti cancellato il ddl che si preparava a mettere fine al poker live al di fuori dei casinò italiani. Un provvedimento che aveva destato polemiche, preoccupazione e molte proteste. Già qualche settimana fa la stessa Erika Stefani si era detta contraria a quella bozza provvisoria, che secondo il suo punto di vista andava contro le sentenze della Cassazione. 

Ricordiamo infatti che la Cassazione ha definito il poker in modalità sportivo, un gioco di skill e non di azzardo. E basandosi appunto su queste parole, l’ex senatrice ha salvaguardato i circoli di poker. Certo ora serve una legge chiara e che regolarizzi tutto il settore: sono passati 12 anni dalle prime promesse e ancora i club attendono. 

Ma la Lega potrebbe essere importante anche per l’eliminazione del ban della pubblicità sul gioco online, o quanto meno sulle scommesse. Il “Carroccio” infatti punta ad indicare il betting come un gioco di abilità, diverso dagli altri giochi d’azzardo.

Erika Stefani

Su questa motivazione cerca di fare perno la Lega, mentre i 5 Stelle non demordono e vogliono portare avanti la lotta al gioco d’azzardo nel Decreto Dignità. Una fase di stallo, che potrebbe portare ad una sorta di scontro fra i due partiti di maggioranza. 

[/RexpansiveBlock][/RexpansiveSection]