Reggio Calabria: sequestrati beni per 22 milioni

0
777

[RexpansiveSection section_name=”” color_bg_section=”” image_bg_section=”” id_image_bg_section=”” video_bg_url_section=”” video_bg_id_section=”” video_bg_url_vimeo_section=”undefined” dimension=”full” margin=”” layout=”fixed” block_distance=”0″ full_height=”” custom_classes=”” section_width=”” responsive_background=””][RexpansiveBlock id=”block_0_0″ type=”text” col=”1″ row=”1″ size_x=”12″ size_y=”5″ color_bg_block=”” image_bg_block=”” id_image_bg_block=”” type_bg_block=”” video_bg_id=”” video_bg_url=”” video_bg_url_vimeo=”” photoswipe=”” linkurl=”” image_size=”” overlay_block_color=”” zak_background=”” zak_title=”” zak_side=”” zak_icon=””]

Sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria beni per 22 milioni di euro al detenuto Girolamo Giovinazzo ritenuto organico alla cosca Raso-Gullace-Albanese di Cittanova.

Tra i beni sequestrati: otto società con sede tra Cittanova, Roma e Pomezia (RM), operanti nei settori turistico-alberghiero, ristorazione, agricolo, lavorazione del legname e trasporto rifiuti, 16 terreni e due capannoni ad uso industriale e disponibilità finanziarie e titoli comunitari Arcea.

Il sequestro fa seguito all’operazione Alchemia del luglio 2016 in cui era stato evidenziato l’interesse della cosca verso diversi settori “strategici”, tra cui la gestione di sale giochi e di piattaforme di scommesse online. Per l’operazione Alchemia Giovinazzo è stato rinviato a giudizio nel luglio 2017.

[/RexpansiveBlock][/RexpansiveSection]